Disponibile in Inglese e Francese la prima newsletter del progetto MAESTRALE, co-finanziato dal programma Interreg MED coordinato dall'Università di Siena. Il progetto mira ad ampliare la condivisione delle conoscenze tra scienziati, decisori politici, imprenditori e cittadini nell'area Mediterranea e favorire misure efficaci e investimenti per la crescita blu, settore chiave della crescita sostenibile, promuovendo la creazione e la messa in rete transnazionale di poli di innovazione.

 

Ristrutturazione delle scuole: veloce, conveniente e in linea con l’ambiente.

Sono questi in sintesi gli obiettivi del progetto Renew School, finanziato dal Programma Europeo per l’Energia Intelligente, ed a cui partecipa Informest in qualità di partner.

 Nel video è possibile vedere come l’utilizzo di tecnologie veloci e sostenibili, come gli elementi in legno prefabricati per le costruzioni e le fonti rinnovabili per l’approvigionamento energetico, permettano di ridimensionare in modo significativo il consumo di energia delle scuole e creare e garantire condizioni confortevoli e salutari per gli alunni e gli insegnanti.

www.renew-school.eu

Video: Quick – affordable – green and healthy

 

Ha ottenuto importanti risultati il progetto di gemellaggio Twinning  “Further strengthening of capacities of phytosanitary sector in the fields of plant protection products, plant health and seeds and seedlings, including phytosanitary laboratories and phytosanitary inspections” (EU-FITO-BIH) implementato in Bosnia e Erzegovina dal Ministero Italiano delle politiche agricole, alimentari e forestali in collaborazione con l’Ispettorato Nazionale per la salute delle piante e dei semi della Polonia, con il support di Informest come Mandated Body.

 

E’ disponibile on-line l’e-book dal titolo “Eco-Industrial Park - a green and place marketing approach” di Matteo Caroli, Marino Cavallo e Alfredo Valentino e pubblicato nell’ambito del progetto MER - Marketing and governing innovative industrial areas” www.merproject.eu finanziato dal Programma MED. Nel corso degli ultimi anni, il passaggio da un mondo non-sostenibile a uno sostenibile sta diventando l'obiettivo principale per studiosi e professionisti. Lo studio mostra la centralità delle interazioni "industria-ambiente" in questo processo. In particolare, seguendo l'idea dei cicli naturali, gli ecologisti industriali stanno ridefinendo gli impianti industriali e le infrastrutture per ottimizzare la gestione dei rifiuti e per ridurre l'inquinamento globale. In questo contesto, lo strumento più potente è l’ Eco-Industrial Park.

 

Sul sito del programma ADRION http://www.adrioninterreg.eu/ è possibile scaricare le presentazioni e i video dell’evento di lancio svoltosi a Bologna il 9 e 10 dicembre scorso. Oltre alle presentazioni sui temi generali illustrati durante la sessione plenaria (Sfide nell’area Adriatico Ionica, punti chiave del programma Adrion, principali caratteristiche del primo bando e linee guida per una comunicazione intelligente) sono disponibili anche quelle delle sessioni parallele in cui sono state presentate idee progettuali sull’obiettivo specifico 1.1.: supportare lo sviluppo di un sistema di innovazione regionale per l’area Adriatico e sull’obiettivo specifico 2.1. promuovere la valorizzazione e preservazione sostenibile del patrimonio naturale e culturale quale elemento di crescita nell’area Adriatico-Ionica.

 

Il 20 ottobre 2015 la Commissione europea ha formalmente approvato il programma di cooperazione transnazionale Interreg VB Adriatico-Ionico (ADRION) con un finanziamento di oltre 83,4 milioni di euro del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR) e quasi 16 milioni di euro dello strumento di assistenza per i paesi in preadesione (IPA). Ilvalore complessivo del programma, inclusi i cofinanziamenti nazionali, è di 188 milioni di euro per il periodo 2014-2020.

Il programma interessa quattro Paesi europei (Croazia, Grecia, Italia e Slovenia) e quattro paesi non UE (Albania, Bosnia-Erzegovina, Montenegro e Serbia).

 

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (EESC) fa del proprio meglio per sostenere il crescente impatto delle industrie culturali e creative (CCI) nell’economia europea poiché questo settore è diventato il terzo datore di lavoro più grande dell’Unione Europea – dopo le costruzioni e il settore delle bevande – e contribuisce a creare tra il 4,4% e il 6,8% del PIL. All’interno di questo quadro, l’EESC chiede alla Commissione Europea di pensare a una strategia pluriennale a sostegno dello sviluppo di queste industrie. In particolare, il Comitato Economico e Sociale Europeo chiede che la dimensione esterna di questo settore, che aumenta l'influenza internazionale dell'Unione europea, sia inserita in tutti gli accordi bilaterali e multilaterali in corso.

 

IETM, International network for contemporary performing arts ha pubblicato FUND FINDER - Guide to funding opportunities for arts and culture in Europe, beyond Creative Europe” una guida che presenta diversi strumenti utili sia per progetti in corso che per iniziative future a livello europeo o internazionale nel settore culturale: dalle piattaforme online alle opportunità di finanziamenti UE per il periodo 2014-20, dai fondi a gestione diretta a quelli a gestione indiretta , alternativi a “Europa Creativa”. La guida è stata redatta da vari esperti in progetti europei, utilizza un linguaggio diretto, accessibile sia a principianti che a professionisti.

 

È stato approvato dalla Commissione europea il POR FESR Friuli Venezia Giulia 2014-2020, che rappresenta il terzo tassello della strategia regionale per il rilancio del sistema produttivo accanto alla Strategia di specializzazione intelligente (RIS 3) e alla legge regionale 3/2015 Rilancimpresa

Il Programma ha una dotazione complessiva di risorse (FESR, Stato, Regione) pari a € 230.779.184,00 articolate su 5 assi tematici volti a: Rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l'innovazione; Promuovere la competitività delle piccole e medie imprese; Sostenere la transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio in tutti i settori; stimolare lo Sviluppo Urbano; migliorare tramite l’Assistenza Tecnica l’azione della PA nella gestione dei fondi comunitari semplificando le procedure e la gestione delle attività. 

 

Parte integrante del ciclo della pianificazione strategica regionale, il Rapporto si propone di descrivere la situazione e l’andamento dell’economia e della società del Friuli Venezia Giulia. 

Dai dati completi sull'economia a quelli sulle presenze turistiche, dalla popolazione residente con il numero e la percentuale di stranieri Comune per Comune all'uso che i cittadini fanno degli strumenti digitali, dai trasporti a un nuovo capitolo espressamente dedicato alla montagna, il Rapporto, alla sua seconda edizione, è a cura della direzione generale della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.

 

La cooperazione transnazionale oltre i confini nazionali migliora l'innovazione regionale, sostiene l’utilizzo delle energie rinnovabili, ispira l'ecologizzazione dei trasporti e aiuta a preservare il patrimonio naturale e culturale in Europa centrale. Questi e altri spunti interessanti si possono trovare in sei studi tematici, che sono stati commissionati dal Programma CENTRAL EUROPE alla fine del periodo di programmazione 2007-2013.

I sei studi, rivolti in particolare ai responsabili politici regionali e a potenziali sviluppatori di progetti, sono disponibili qui.

 

Il 28 luglio la Commissione ha lanciato ufficialmente la strategia dell'UE per la regione alpina, la quarta strategia macroregionale dell'UE. Oltre 70 milioni di cittadini potranno trarre vantaggio da una cooperazione più stretta tra regioni e paesi in materia di ricerca e innovazione, sostegno alle PMI, mobilità, turismo, tutela ambientale e gestione delle risorse energetiche.

Questa strategia macroregionale riguarda cinque Stati membri (Austria, Francia, Germania, Italia e Slovenia) e due paesi terzi (Liechtenstein e Svizzera), coinvolgendo un totale di 48 regioni.

 

L’analisi, pubblicata sul n°46 di giugno dei Quaderni di orientamento della Regione Friuli Venezia Giulia, è stata realizzata nell’ambito del progetto strategico MMWD (Making Migration Work for Development) co-finanziato dal Programma di Cooperazione Transnazionale per il Sud-Est Europa (SEE) che ha indagato le implicazioni del cambiamento demografico per l’efficacia delle strategie territoriali rispetto agli obiettivi di Europa 2020.

 

A fine maggio si è chiusa la Call "L'Unione Europea e le sfide di integrazione nei Balcani", nell'ambito della sezione "Sfide  Sociali" di Horizon 2020. Il processo bidirezionale di allargamento / integrazione dei Balcani occidentali registra una evidente impasse. Dopo più che un decennio è necessario rivedere non solo l'approccio comunitario ma il modo in cui i paesi interessati affrontano i vincoli pluriennali di varia natura (politica, sociale ed economica) che li condizionano. Proposte di ricerca che integrino non solo le diverse dimensioni ma anche la doppia prospettiva allargamento/integrazione possono risultare utili a rivedere l'approccio dell'UE in modo da rendere di nuovo la politica di allargamento uno strumento efficace.

 

Nell'ambito del progetto "MER - Marketing and governing innovative industrial areas” www.merproject.eu sono state redatte delle linee guida per la promozione e la gestione innovativa di aree industriali.  Le linee guida sono inoltre frutto di una condivisione dei contenuti con gli stakeholder del progetto che hanno potuto inviare, durante tutta la durata delle attività, i loro contributi attraverso lo strumento del wiki-book.

 

 

Un vademecum utile agli operatori del settore, a chi vuole investire ed essere supportato in azioni legate al turismo: come e dove trovare finanziamenti e quali. La guida realizzata dalla Commissione Europea nasce per aiutare gli operatori del settore turistico a orientarsi fra i diversi strumenti finanziari e trovare quello che meglio risponde ai loro bisogni.

La guida passa in rassegna  COSME, il programma per le PMI, che contiene misure specifiche per il turismo, LIFE, lo strumento finanziario per l’ambiente, HORIZON 2020, destinato alla ricerca, EUROPA CREATIVA, il programma per la cultura e la creatività, ERASMUS+, in particolare le azioni dedicate alla formazione ed EASI, per l’occupazione e l’innovazione sociale, assieme ai Fondi Strutturali e di Investimento.

 

Informest e Anci FVG uniscono le forze per promuovere il sistema delle autonomie locali a livello europeo. Una sinergia siglata oggi, 17 giugno, in sede Anci a Udine, per rafforzare una collaborazione che punta ad attuare gli obiettivi della “Strategia Europa 2020”. A firmare la convenzione per Informest il presidente Enrico Bertossi, per l'associazione dei comuni il presidente Mario Pezzetta.

Ogni ente contribuirà con le proprie competenze ad offrire al territorio opportunità proposte dalle linee di finanziamento, favorendone l’accesso. Informest dialogherà con le direzioni centrali anche in qualità di organismo intermedio dei fondi strutturali assegnati alla Regione, attivando partenariati strategici a livello regionale, nazionale e internazionale; faciliterà l’interazione della Regione e dei Comuni con la Banca europea per gli investimenti (BEI) e organismi internazionali, con particolare riferimento al settore dell’energia; assicurerà inoltre la diffusione delle informazioni sulle attività svolte a favore e in collaborazione con la Regione e sui risultati ottenuti. Su mandato regionale, si impegnerà ad attivare partenariati con gli attori chiave del territorio nel campo della ricerca, innovazione, cultura, competitività, tutela del territorio e inclusione sociale. Infine, costituirà uno sportello, anche in modalità digitale, fornendo informazione, consulenza e assistenza agli enti territoriali locali relativamente agli obiettivi della Strategia Europa 2020.

 

Nell’ambito del progetto REMIDA, finanziato dal Programma di Cooperazione Transnazionale MED è stato realizzato un vademecum intitolato “Sources of public funds for Energy Efficiency and Renewable Energy” che analizza le possibili fonti di finanziamento a livello comunitario, nazionale e regionale in tema di efficienza energetica e di energia da fonti rinnovabili nei 7 paesi partner del progetto.

 

La missione del progetto Renew school è ridurre il consumo di energia negli edifici scolastici promuovendo  interventi di riqualificazione energetica basati sull’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, limitando le emissioni di Co2, migliorando la qualità dell’aria interna delle scuole, creando un ambiente sicuro e salubre per alunni e insegnanti.  L’utilizzo di elementi prefabbricati in legno è il fulcro del processo di ristrutturazione. Tale tecnica permette un risparmio in termini di tempo e costi, oltre a garantire una maggiore salubrità degli edifici. Il progetto fornisce assistenza a comuni, proprietari e finanziatori delle scuole, uffici scolastici, imprese, progettisti, presentando  soluzioni e tecniche ed offrendo uno spazio per il confronto attivo.

 

Si svolgerà dal 21 al 24 Ottobre 2014 ad Oslo in Norvegia la seconda riunione del progetto RENEW SCHOOL. Il progetto promuove la ristrutturazione sostenibile di edifici scolastici basata su tre elementi chiave: rivestimento dell'involucro esterno dell'edificio a cappotto con moduli di legno prefabbricati coibentati che includono finestre in legno, frangisole e componenti per la ventilazione; miglioramento della qualità dell'ambiente interno (IEQ) mediante ventilazione, raffreddamento passivo e sfruttamento della luce naturale; risparmio energetico mediante l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici scolastici.

Nel corso degli incontri in programma ad Oslo coordinati dal partner locale ASPLAN VIAK http://www.asplanviak.no/ , verranno presentati esempi concreti di applicazione di questa tecnica. I partner parteciperanno ad un workshop  con la Green Building Alliance e l’amministrazione scolastica di Oslo.

 

Il 6 novembre 2014 si svolgeranno a Ljubljana lo Steering Committee e la Conferenza Finale del progetto ID:WOOD. Gli eventi conclusivi verranno preceduti da una giornata dedicata al design. Il 5 novembre è infatti in programma la conferenza internazionale "Bridges between design and management".

Per maggiori informazioni e per il programma degli eventi consultate www.idwood.eu

 

Sono stati recentemente pubblicati due nuovi ID:WOOD Thematic Dossier destinati agli enti di supporto e alle aziende del comparto del legno.  Rispondendo a precise richieste provenienti dalla partnership, la serie di cinque Dossier costituisce una delle attività mirate al trasferimento della conoscenza a livello transnazionale messe in atto nell’ambito del progetto ID:WOOD. I due nuovi numeri dedicati rispettivamente a SAWMILL, curato dalla Biotehniška fakulteta dell’Università di Ljubljana, e a CLUSTERING curato dal Polo Tecnologico di Pordenone, seguono il primo numero dedicato al settore FURNITURE curato  da Informest e dal  partner tecnico  CATAS.. Ulteriori due numeri dedicati a Construction material, SME support e verranno pubblicati a breve. I Thematic dossier SAWMILL e CLUSTERING sono scaricabili ai link:

http://idwood.eu/images/docs/wp5/act_5_1/IDWOOD_Thematic_Dossier-_SAWMILL.pdf

http://idwood.eu/images/docs/wp5/act_5_1/IDWOOD_Thematic_Dossier_3-CLUSTERING.pdf

 

E’ stato pubblicato in questi giorni il primo dei cinque Thematic Dossier destinati agli enti di supporto e alle aziende del comparto del legno.  l Dossier fanno parte delle attività di trasferimento della conoscenza a livello transnazionale messe in atto nell’ambito di ID:WOOD e rispondono a precise richieste provenienti dalla partnership. Il primo numero curato  da Informest e dal  partner tecnico  CATAS è stato dedicato al settore Furniture, mentre gli altri numeri previsti saranno dedicati a Construction material, Sawmill, Clustering e SME support e verranno curati dagli esperti internazionali coinvolti nel progetto. Il Thematic dossier Furniture è scaricabile al link: http://www.idwood.eu/images/docs/wp5/act_5_1/Idwood_project_Thematic_Dossier__Furniture_Industry_2014.pdf

Buona lettura!

 

Si è svolto a Graz in Austria il Kick off del progetto RENEW SCHOOL , finanziato nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe. L’obiettivo principale del progetto è quello di promuovere l’efficentamento energetico di edifici scolastici mediante l’utilizzo di un sistema di copertura dell’involucro esterno dell’edificio con pannelli prefabbricati in legno. Benché tale tecnica si stia diffondendo nei paesi del Centro e Nord Europa in cui la tradizione dell’utilizzo del legno è maggiore, in realtà può essere utilizzata in tutte le fasce climatiche europee. I pregi di questa tecnica sono: l’utilizzo di materiali ecosostenibili, la velocità di montaggio, la non invasività degli interventi nelle parti interne degli edifici, la possibilità di integrare  all’interno della facciata modulare gli impianti di aerazione e quelli delle fonti di energia rinnovabili, la certezza dei costi.

 

È stata pubblicata la seconda newsletter del progetto MOTOR “Incubatore Turistico Mobile”, finanziato dal Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007 – 2013.

Il documento, redatto sia in lingua italiana che slovena, presenta brevemente il progetto, i suoi obiettivi ed i risultati raggiunti nel secondo anno di operatività. Un anno di lavoro intenso, con la realizzazione di molte attività volte alla interazione degli operatori turistici ed alla loro formazione, alle attività di consulenza del del centro d’eccellenza in campo turistico, alla creazione di linee guida per lo sviluppo degli incubatoti locali ed ad un viaggio studio per scoprire buone prassi e favorire lo scambio di esperienze tra operatori turistici.

 

KEPASS, il progetto europeo di mobilità scolastica destinato alle scuole secondarie di secondo grado della nostra Regione, già ribattezzato l’Erasmus dell’Adriatico, ha definito la graduatoria degli istituti scolastici che per primi ospiteranno studenti di diverse nazionalità tra le due sponde dell'Adriatico. Degli undici istituti scolastici regionali che hanno chiesto di essere accreditati nell’ambito del programma, cinque sono stati selezionati per entrare a far parte delle prossime fasi conclusive del progetto.

 

Il 28 giugno 2013 il Consiglio europeo ha approvato le conclusioni e le raccomandazioni del Consiglio dell’Unione europea del 25 giugno 2013, decidendo di avviare i negoziati di adesione con la Serbia. La prima conferenza intergovernativa si terrà al più tardi nel gennaio 2014. Parallelamente è stato autorizzato anche l'inizio di negoziati per la conclusione di un Accordo di Stabilizzazione e Associazione (ASA) tra l'Unione europea e il Kosovo.

 

All'indomani delle grandi celebrazioni per l'ingresso della Croazia in Ue, Informest tira le somme dell’importante analisi sviluppata nell’ambito del progetto "ITHREU, Italia e Croazia, una partnership per l'Europa", i cui risultati sono stati presentati a Cittanova il 29 giugno, in concomitanza dei festeggiamenti per il traguardo europeo. ITHREU ha offerto una sorta di traghetto tra la passata programmazione europea, e la nuova in via di definizione: uno strumento per allinearsi con lo sviluppo delle politiche comunitarie, attraverso un ricco programma di relazioni istituzionali, alta formazione, ricognizione del territorio.

 

È iniziato martedì 25 giugno 2013 il percorso di formazione a favore degli operatori del Parco Naturale Prealpi Giulie e degli operatori della montagna, organizzato da Informest nell’ambito del progetto MOTOR e realizzato con la collaborazione di Turismo FVG e l’Ente Parco Naturale Prealpi Giulie.
Importanti i temi trattati: accoglienza turistica, strategie di promozione e tecniche di vendita, fidelizzazione del cliente ed elaborazione dei pacchetti turistici.

 

È stata pubblicata la prima newsletter del progetto MOTOR “Incubatore Turistico Mobile”, finanziato dal Programma Operativo di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007 – 2013.

Il documento, redatto sia in lingua italiana che slovena, presenta brevemente il progetto, i suoi obiettivi ed i risultati raggiunti nel primo anno di operatività.

 

La CCIAA di Udine ha affidato al Centro OCSE per l’imprenditorialità, le PMI e lo sviluppo locale/Programma LEED di Trento la realizzazione di uno studio su Logistica e sviluppo locale: opportunità e sfide per il Friuli Venezia Giulia, i cui risultati sono stati presentati presso la CCIAA lo scorso dicembre.

Il documento evidenzia le opportunità derivanti dai vantaggi di cui la regione beneficia, sia di tipo geografico che di snodo di due corridoi paneuropei (il corridoio Mediterraneo (ex corridoio 5) e il corridoio Adriatico-Baltico), oltre alla presenza di un sistema logistico composto da una rete di poli (alcuni di essi intermodali) distribuiti sul territorio regionale. E, non ultimo, anzi, il ruolo del sistema portuale regionale e in primis di quello del porto di Trieste, gateway di interesse anche (soprattutto) per i mercati centro-europei.

 

Nell’ambito del Progetto “ITHREU, Italia - Croazia: una partnership per l’Europa”, cofinanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico con Legge 84/2001, Informest in collaborazione con Finest –società finanziaria per la cooperazione economica con l’ Est europeo, la Camera dell’ Economia e il Ministero dell’ Economia croati, sta organizzando una partecipazione collettiva italo-croata alla Fiera internazionale AGROMALIM in Romania che avrà luogo dal 6 al 9 settembre 2012. 

 

Informest e i partner di AsviLoc plus hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la creazione di un ambiente europeo per l’innovazione. Il documento presenta consigli e suggerimenti per i policy maker coinvolti nella definizione della nuova politica di coesione 2013-2020. 

In particolare, il protocollo d’intesa parte dall’iniziativa “Innovation Union” della strategia europea 2020: una strategia di ampio raggio sull’innovazione, concordata dagli Stati Membri nel giugno 2010 e che si basa sui risultati ottenuti dalla strategia di Lisbona.

 

Le Agenzie Regionali di Sviluppo (RDAs) del progetto Asviloc plus hanno costituito un sistema transnazionale dell’innovazione al fine di capitalizzare le esperienze delle RDAs quale valore aggiunto per lo sviluppo di politiche per l’innovazione ed avviare un coordinamento duraturo.

I partner di AsviLoc plus hanno elaborato il Piano d’Azione per l’Innovazione 2020, un sistema transnazionale dell’innovazione basato su vari elementi (caratteristiche delle regioni partecipanti, aspetti intrinsechi al concetto di innovazione, etc). 

 

In Friuli Venezia Giulia, l’azione pilota prevista da Asviloc plus ha voluto sostenere la promozione e l’internazionalizzazione del settore dell’innovazione legato all’inclusione sociale e alla salute. In particolare, grazie ad una collaborazione tra Informest e ASS 5 “Bassa Friulana”, è stato realizzato un Catalogo regionale dei progetti e dei servizi promossi e implementati dai soggetti coinvolti nel Laboratorio Regionale Accessibilità, Domotica, Innovazione.

 

L’evento transnazionale e la conferenza finale del progetto ASVILOC PLUS, finanziato dal programma di cooperazione transnazionale South East Europe, si terranno il 21 e 22 giugno a Vienna.

L’evento transnazionale, che si terrà il 21 giugno, vuole diffondere esempi innovativi di azioni di supporto alle PMI e di governance del "sistema innovazione", realizzati nelle regioni coinvolte nel progetto Asviloc plus.

 

E' stata messa online la "Guida alle PMI del Montenegro". Lo studio, presentato nell'ambito di un evento di progetto organizzato presso la Camera di commercio di Trieste lo scorso 11 maggio, è il prodotto offerto nell'ambito dell'Asse II - Internazionalizzazione - Sviluppo dei rapporti economici tra Friuli Venezia Giulia e Montenegro del progetto ADRIA 3 - Rafforzamento e sviluppo della cooperazione con i paesi della sponda dell’Adriatico orientale. Il documento è liberamente scaricabile dal sito del progetto www.adria3.eu/documenti.asp, previa registrazione.

 

Nell’ambito del progetto ACOST - Azioni Coordinate di Sviluppo Turistico, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, Informest, in collaborazione con  la Provincia Autonoma di Trento e l’Associazione Nazionale dei piccoli alberghi in Croazia, sta organizzando una Missione Economica, per trenta imprese, in Croazia, in occasione della Fiera internazionale CROTOUR a Zagabria, che avrà luogo dal 9 al 10 maggio 2012

 

Alla fine della prima fase del Progetto FIT4SMEs (www.fit4smes.net), gestito da Informest e co-finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e dall'Iniziativa centro-europea, si è rivolto un questionario alle organizzazioni economiche coinvolte nel progetto con l'obiettivo di meglio individuare il livello di conoscenza e di esperienza, relativamente alle possibilità di accesso alle risorse finanziarie poste a disposizione delle PMI dei paesi est-europei interessati, da parte delle principali organizzazioni finanziarie internazionali (Banca mondiale, BERS, BEI). Con l'occasione sono presentati i risultati.

 

Dopo l’adesione del 2004, i paesi dell’Europa Centrale sono stati in parte trascurati, in termini di controllo e verifica del consolidamento delle precondizioni relative sia al primo criterio di Copenaghen, quello politico, sia al terzo, relativo alla capacità di assolvere agli obblighi derivanti dalla adesione anche in termini di poltiiche attuative. I paesi sono stati considerati democrazie mature e funzionanti quando nell’area lo è solo la Repubblica Ceca. La ”crisi” democratica ungherese che si è sviluppata nel corso del 2011 viene da lontano e si rifà a questioni identitarie e culturali ancora aperte ma si compone anche di dinamiche che in realtà interessano anche altri nuovi stati membri e che sono state sottovalutate

 

I dati territoriali prodotti da EUROSTAT per il 2010 relativi all’andamento del tasso di disoccupazione nell’Unione europea a 27 evidenziano l’incremento generalizzato della criticità della situazione, sia in termini di gruppi di popolazione che territoriale, diretta conseguenza della crisi economica che ha colpito l’area negli ultimi anni, interrompendo una tendenza al miglioramento avviata sin dal 2003. Come si vedrà successivamente, la diversificazione varia considerevolmente da paese a paese e ancor di più da regione a regione.

I senza lavoro nell’UE-27 hanno raggiunto a fine 2010 i 23,16 milioni, pari al 9,6% della popolazione attiva  (221,4 milioni di unità nella fascia tra i 15 e i 74 anni di età), in peggioramento di 7 decimi di punto in percentuale sul 2009, evidenziando il peggior risultato del decennio.

 

Una crisi sistemica dell'area dell'euro avrebbe pesanti ripercussioni a livello globale, approfondendo il ciclo iniziato nel biennio 2008-2009. Ma le conseguenze per i nuovi stati membri dell'Europa centro-orientale e sud-orientale e dei paesi dell'area candidati  all'adesione sarebbero ancora più drammatiche, alla luce della fortissima integrazione economica e finanziaria con l'area dell'euro.

 

Dopo lunga attesa la Commissione europea ha presentato il 19 ottobre scorso il suo progetto di piano (“Connecting Europe Facility”) per lo sviluppo delle reti infrastrutturali europee sino al 2030. In quest’ambito, che interessa anche l’energetico e il digitale (qui non trattati), viene ridefinita la rete infrastrutturale europea TEN-T  (Revision of TEN-T guidelines) determinata sin dagli anni '90 del secolo scorso (a partire da Creta, nel 1994), ma che trascorsi due decenni presentava numerosi deficit da eliminare, nuove connessioni da sviluppare e nuove condizioni da tenere in considerazione, sia per l'evoluzione strutturale dell'Ue - ampliatasi ad altri paesi, che le differenti condizioni socio-economiche createsi in questi anni, non ultimo per la recente crisi economica finanziaria internazionale.

 

Per la crescita cinese il 2012 potrebbe essere un anno critico per il comporsi di più fattori: 1) eccessiva dipendenza da una domanda mondiale “stagnante”, in mutamento e instabile (vedi area dell’euro e Stati Uniti); 2) investimenti pubblici che si stanno rivelando costosi e inefficienti; 3) un sistema bancario esposto verso enti locali indebitati da cui il 23% circa di questi prestiti risulterebbe inesigibile; 4) differenziali di reddito e di opportunità in aumento assieme al disagio sociale. Sul lungo termine pesa l’invecchiamento della popolazione e velocità della transizione demografica ostacolerà la creazione di sistemi previdenziali e socio-assistenziali: lo spostamento dal risparmio al consumo potrebbe risultare inferiore alle attese e il mercato dei consumatori cinesi  meno ampio di quanto sperato. Spetterà alla "quinta generazione" di leader politici permettere la transizione verso un modello di sviluppo sostenibile.

 

Martedì 19 ottobre alle ore 9 presso il Magazzino 26 Porto Vecchio, Trieste si terrà la conferenza  internazionale dal titolo “La riconversione dei siti militari dismessi: processi e prospettive” organizzata nell’ambito del progetto “F.A.T.E. - From Army To Entrepreneurship ”, in cui Informest è partner.

 

INFORMEST, in qualità di partner del Consorzio per l’AREA di Ricerca Scientifica e Tecnologica di Trieste, è stato selezionato per partecipare a una procedura di gara ristretta relativa a un progetto di sviluppo della capacità istituzionale per i tre centri di innovazione e per il settore della ricerca in Bosnia e Erzegovina. Il Consorzio deve identificare tre esperti chiave internazionali per realizzare, in caso di aggiudicazione del contratto, le attività previste dal progetto: 1 team leader, 1 innovation centre advisor e 1 research and innovation policy advisor.

 

Nell’ambito del Progetto FIT4SMEs è stato realizzato uno studio che mira a definire un quadro esaustivo dei principali strumenti finanziari internazionali offerti alle PMI nazionali dei nove paesi non-UE dell’area InCE coinvolti nel progetto. In quest’ambito, l'aspetto finanziario assume una specifica rilevanza tenuto presente l’ancor incompleto processo di trasformazione economica dei sistemi nazionali e le conseguenze della crisi economica abbattutasi sull’Est Europa.

Il testo integrale (in PDF) è scaricabile dal sito del progetto FIT4SMEs.

 

Una visione generale dei principi e delle modalità attuative della politica comunitaria sugli aiuti di stato è la condizione per capire come essa riguarda tutti i protagonisti dello sviluppo comunitario e non solo le imprese.
La sua applicazione nel quadro della politica di concorrenza europea è rivolta a tutelare la libertà dei mercati ed a migliorare l’uso delle risorse pubbliche, ma la consapevolezza dei meccanismi della sua messa in opera è essenziale per metterne in valore i benefici, evitando di subirla come una limitazione operativa ed anzi utilizzandola come quadro di riferimento per le politiche incentivanti della crescita da parte delle autorità pubbliche.

 

Si terrà il prossimo giovedì 19 maggio a Lubiana, alla presenza del Ministro dell’Economia sloveno, Darja Radic, e del Ministro dello Sviluppo Economico italiano, Paolo Romani, il Forum Economico Italia-Slovenia, organizzato dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dello Sviluppo Economico, dalla Regione Lombardia, dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (ICE) e dalla Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano, in collaborazione con la Camera del Commercio e dell’Industria della Slovenia (GZS), la Camera dell’Artigianato e delle piccole imprese slovena (OZS), la JAPTI, agenzia pubblica slovena per l’imprenditorialità e gli investimenti esteri, il Ministero dell’Economia ed il Ministero degli Affari Estri sloveni.

L’importante manifestazione vedrà la partecipazione, oltre che degli enti organizzatori, di Informest, Finest, Unicredit Slovenia e Intesa San Paolo – Banka Koper. Sono previste anche delle testimonianze aziendali di casi reali di cooperazione. A conclusione del Forum si terranno, su richiesta, incontri bilaterali tra imprese italiane e imprese slovene. I settori interessati sono: ICT, energie alternative, ambiente, edilizia.

Per ulteriori informazioni, contattare la segreteria organizzativa della Promos di Milano, tel. 02-85155203.

 

Si è concluso il progetto “BIO-ENERGY: un viadotto bio-energetico tra Friuli Venezia Giulia e Repubblica di Moldova”, co-finanziato dalla Legge 19/2000 della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

Al progetto hanno partecipato, in qualità di promotore, INFORMEST, Agenzia per la cooperazione economica internazionale con sede a Gorizia, e come partner italiani la Direzione centrale risorse rurali, agroalimentari e forestali della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, l’ERSA del Friuli Venezia Giulia e la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Udine. Partner moldavi sono stati il Ministero dell’Agricoltura e dell’Agro-industria della Repubblica di Moldova, la Municipalità di Balti, l’Associazione “Small Euro Business” e l’Istituito di Ricerca agronomica “Selectia” di Balti.

 

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