Un nuovo sito - http://www.osservatoriocrisi.it/ - e sei tappe in tutta la regione in una serie d'incontri con le associazioni economiche del Friuli Venezia Giulia: l'OER ACTIVE, l'Osservatorio sulle economie reali dell'Europa centrale ed orientale realizzato da Informest allarga il proprio bacino d'interesse, si rende più visibile ed entra in una nuova fase di diffusione dei risultati e raccolta dati.

Nato agli inizi del 2009 (nell'ambito delle iniziative previste dalla LR 19/2004), l'Osservatorio si è da subito posto come un innovativo strumento anticrisi: produrre e diffondere conoscenza sul reale andamento della situazione economica e sugli effetti delle misure anti-crisi in dodici paesi dell'Est* - tutti strategici per l'economia FVG. Un monitoraggio pensato a beneficio del sistema economico del nostro territorio e concentrato su paesi considerati determinanti per la stabilità e la ripresa della nostra crescita. Spiega Silvia Acerbi, vicepresidente di Informest: "L'obiettivo principale dell'osservatorio è proprio quello di aiutare le imprese FVG a comprendere i nuovi scenari determinati dalla crisi".

Lungo tutto il 2009, l'Osservatorio ha sviluppato una serie di report - oggi tutto il materiale è disponibile online - e ne ha condiviso i risultati con le istituzioni e le associazioni di categoria. Spiega ancora Acerbi: "Il successo di questi incontri, la partecipazione e la curiosità degli imprenditori, ci hanno persuaso ad avviare una piccola campagna di comunicazione, a rendere questa ricerca in progress disponibile a tutti: un modo per capire quanto diversa è stata ed è la crisi nei vari paesi; un modo anche per superarla - perché conoscerla da vicino, nel suo impatto più concreto, rimane il mezzo più efficace per evitare allarmismi o pessimismi maggiori del dovuto e per individuare nicchie d'opportunità".

Particolarità degli appuntamenti regionali: il paese oggetto di approfondimento è scelto direttamente dall'associazione che ospita l'evento. Non solo: a scelta della sede ospite sono anche uno o due settori produttivi, sui cui l'Osservatorio fornirà aggiornamenti e nuovi dati. 

Si comincia il prossimo 29 aprile a Udine, presso la sede dell'Api, quindi il 6 maggio sarà la volta di Gorizia, presso la sede di Confindustria, seguono gli appuntamenti a giugno e luglio presso la sedi di Confindustria rispettivamente di Trieste e Udine; ancora in data da stabilirsi le tappe di Pordenone e Tolmezzo.

Gli incontri non si limiteranno a fare il punto su quanto già elaborato dall'Osservatorio in questi mesi - ma saranno di volta in volta l'occasione per un confronto diretto sull'andamento di molti tra i settori chiave dell'economia regionale. Infine, a settembre, è previsto un evento speciale di chiusura, che raccoglierà quanto emerso dai vari appuntamenti e definirà le nuove prospettive e sfide di un progetto che, conclude Acerbi "Ha saputo interpretare la diffusione della cultura economica come uno strumento di supporto allo sviluppo".

*Albania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria, Slovenia, Bulgaria, Romania, Croazia, Serbia, Moldova e Ucraina.



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