Trieste, 3 dicembre - "La Regione Friuli Venezia Giulia vuole continuare ad investire sulla multimodalità sostenibile e proseguirà con i progetti europei ad attrarre finanziamenti per sostenere ulteriormente lo sviluppo di servizi di trasporto pubblico di scambio quali nave-bici o treno-bici, oltre ad investire sulle infrastrutture ciclabili". Lo ha affermato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Mariagrazia Santoro che stamane è intervenuta al convegno sulle possibilità di sviluppo del settore passeggeri nel Porto di Trieste e dell'Adriatico, organizzato nell'ambito del progetto "Europe-Adriatic Sea-Way", finanziato dal programma di cooperazione territoriale transfrontaliero Ipa-Adriatico 2007-2013.

Il progetto strategico, di cui è capofila la Direzione centrale infrastrutture, mobilità, pianificazione territoriale, lavori pubblici, edilizia della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, coinvolge 19 partner di otto paesi della costa adriatica. L'obiettivo della partecipazione regionale al progetto è quello di implementare i servizi marittimi internazionali passeggeri tra il Friuli Venezia Giulia, la Slovenia e la Croazia. "Europe-Adriatic SEA-WAY rappresenta una buona pratica che sta portando risultati tangibili anche sul territorio regionale" ha sottolineato Santoro, evidenziando in particolare come "il progetto abbia permesso di testare, grazie al supporto dei fondi europei, la funzionalità di un servizio di collegamento marittimo Trieste - Pirano - Rovigno - Pola che ha ottenuto ottimi risultati e che ha visto aumentare il numero dei passeggeri transitati da 6910 nel 2014 a 8358 nel 2015. "Un dato - ha aggiunto l'assessore - che evidenzia la necessità di dare continuità al servizio, magari estendendolo ad altre località della Croazia e modificandone gli orari anche al fine di garantire i flussi turistici dalla Croazia verso Trieste per una sosta giornaliera di sicuro interesse turistico". La Regione ha finanziato la linea dell'aliscafo che ha collegato Trieste all'Istria per il 2015 con 889 mila euro di fondi regionali mentre il progetto Ea sea-way ha cofinanziato la linea per il 2014 con fondi europei per 690 mila euro e fondi regionali per 110 mila euro. "L'integrazione dei trasporti a garanzia del diritto alla mobilità dei cittadini, requisito fondamentale per la coesione sociale e lo sviluppo economico sono uno degli obiettivi più alti promossi dal progetto" ha dichiarato Santoro. A questo obiettivo si aggiunge "il rafforzamento del dialogo transfrontaliero e transnazionale tra ministeri dei Trasporti, Autorità portuali, Regioni e Università dell'Adriatico con l'istituzione di tavoli di lavoro permanenti che contribuiscono in maniera strategica alla sostenibilità del trasporto marittimo dei passeggeri e al raggiungimento degli obiettivi europeo per il 2020". Durante il convegno, alcuni partner di progetto (Provincia di Ravenna, Regione Istriana, Autorità Portuale di Ancona, Regione Molise) hanno illustrato le azioni pilota in cui sono coinvolti per lo sviluppo del sistema portuale dell'Adriatico, attraverso interventi infrastrutturali, attivazione di nuovi collegamenti e miglioramento dei collegamento con l'entroterra e dei servizi a terra a favore dei passeggeri e degli equipaggi. ARC/RU/EP



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