“Quella di oggi vuol essere più che una cerimonia simbolica. E' un gesto per rendere pubblico, alla città in particolare, ma anche a tutta la comunità regionale, che l'Aiccre del Friuli Venezia Giulia aggiunge, alla storica sede di Udine, un nuovo ufficio che permetterà alla stessa associazione ed agli associati di avere un ulteriore punto di riferimento”. Queste le parole di Franco Brussa, presidente dell’Aiccre, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede di Gorizia.

Il nuovo ufficio presso la sede di Informest, rimarca la stretta collaborazione tra le due realtà. “Aprire una stanza proprio qui – ha proseguito Brussa – ha e vuole avere altri significati. Anzitutto quello di voler consolidare il rapporto con Informest, reso concreto con la sottoscrizione, nel 2015, di una convenzione per tutta una serie di iniziative e azioni, atte a promuovere e valorizzare il sistema degli enti locali della regione”. 

Brussa ha quindi sottolineato come, mai come adesso, rafforzare l'idea di Europa e cogliere le potenzialità che essa offre, a favore dei Comuni, in termini di progettualità e di finanziamenti, sia un obiettivo da perseguire. «Ed in questo - sono state ancora le parole del presidente dell' Associazione per il consiglio dei Comuni, delle Province e Regioni d'Europa- Informest rappresenta un punto di riferimento importantissimo. Altro elemento di grande significato è rappresentato dal fatto di aver scelto Gorizia non certo in maniera casuale. Ho molto apprezzato l'intervento del presidente, Enrico Bertossi, che ha rilanciato l'idea che Gorizia possa diventare la città dell'internalizzazione. E non posso che essere d’accordo con lui nell'idea che la Camera di commercio di Trieste e Gorizia possa accentrare qui le sue attività in questo settore, come anche la Regione potrebbe spostare nel capoluogo isontino gli uffici del servizio relazioni internazionali”.

Brussa poi, assieme al vicepresidente di Informest, Giovanni Pavan, ha scoperto la targa che indica la presenza di questa nuova sede. Presenti, tra gli altri, il segretario generale di Aiccre, Marco Del Negro, Enzo Boscarol, Cristina D'Angelo ed Adriano Ritossa del consiglio direttivo, rappresentanti di Informest,

dell'Accademia Europeistica e dell'Isig.

Sulla vocazione di Gorizia si è soffermato anche il sindaco, Ettore Romoli: “Questa vocazione va sostenuta con azioni concrete come quella dell’Aiccre. Troppo spesso abbiamo assistito a enunciazioni alle quali non sono seguiti fatti”.

«Molto spesso le nostre strategie sono state disattese - ha detto Bertossi - ma questa rinvigorita collaborazione con l'Aiccre è il segnale che dobbiamo guardare avanti con fiducia e fare di queste presenze un grande tesoro da riscoprire e valorizzare».

 “Lanciamo un sasso nello stagno, con l’auspicio che l’onda d’acqua che essi formano raggiungano, prima o dopo, gli obiettivi che ci siamo prefissati” ha concluso Brussa.



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