Venerdì 15 giugno, si è tenuto a Mestre l’evento di lancio del Progetto SMATH - Smart atmospheres of social and financial innovation for innovative clustering of creative industries in MED area, finanziato nell’ambito del Programma di cooperazione transnazionale Interreg MED.

Il progetto della durata di tre anni ha come obiettivo il miglioramento della qualità e quantità di connessioni fra le imprese del settore culturale e quelle del settore creativo andando a rafforzare il partenariato pubblico-privato.

La Direzione Cultura e Sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con Informest partecipa al progetto in qualità di partner assieme a: Università Cà Foscari di Venezia, Agenzia per il marketing territoriale della Slovenia, Agenzia di Sviluppo di Zagabria, Barcellona Attiva, Istituto per la Cultura della Municipalità di Catalogna, Technopolis Atene, il Cluster delle Industrie Culturali della Francia ed il Polo regionale multimediale. Capofila di SMATH è la Regione del Veneto, Area Capitale Umano, Cultura e programmazione comunitaria - Direzione Beni, Attività culturali e Sport.

La riunione di venerdì scorso ha avviato ufficialmente le attività del progetto partendo da un confronto internazionale sul tema delle industrie culturali e creative, settore in forte sviluppo e che ha ricadute diffuse anche su altri contesti economici.

Secondo i dati disponibili, al Sistema Produttivo Culturale e Creativo (industrie culturali, industrie creative, patrimonio storico artistico, performing arts e arti visive, produzioni creative-driven) si deve il 6% della ricchezza prodotta in Italia.



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